Trasformazione degli alimenti in altri alimenti

Trasformazione degli alimenti: “LA VERITÀ SUL…”

“Quanto è bello e remunerativa la trasformazione degli alimenti in altri alimenti, direbbe l’industria alimentare se fosse rappresentata da un soggetto parlante …

Sicuramente ci sono delle preparazioni alimentari che necessitano di una lavorazione/trasformazione degli ingredienti per divenire ciò che sono, in tal caso parliamo di manipolazioni messe in atto perché indispensabili.
Facciamo un esempio rappresentativo: un succo di pera,
che per essere imbottigliato non potrà rimanere pera ma questa dovrà essere giocoforza spremuta …
oltre a questa operazione tutto ciò che può essere fatto va oltre il voler estrarre il succo dalla pera.

Sono varie le trasformazioni aggiuntive che possono essere messe in atto per renderlo quello che poi normalmente consumiamo.
La pera una volta spremuta potrà essere filtrata per togliere completamente o parte della parte fibrosa per rendere il succo più liquido e chiaro.
Il succo potrà essere omogeneizzato attraverso dei macchinari che renderanno le sue particelle tutte di una grandezza non superiore a quella prestabilita, aumentando così la capacità di non “separarsi” nella bottiglia, cosa che visivamente sarebbe non bella da vedere.
Il succo può essere condensato facendo evaporare parte dell’acqua che lo compone, operazione che viene fatta per abbassare i volumi e di conseguenza i costi del trasporto.
Il concentrato poi potrà essere reidratato con più acqua rispetto a quella sottratta divenendo così più “slavato”, ecco che per migliorarlo verranno aggiunti zuccheri, antiossidanti, addensanti ed aromi.

Tutto questo per dire che dietro ad una banale succo di pera industrial style ci sono una serie di pratiche che non hanno un effetto determinante sull’ottenimento del prodotto di per se, ma hanno scopi estetici, pratici ed economici.

Si aggiunge il fatto che spesso più la materia viene lavorata, processata e modificata più questa si discosta da un alimento “integro” potendo così perdere caratteristiche nutrizionali importanti.
Altre volte i processi comportano dei cambiamenti della materia lavorata che possono renderla meno digeribile o a volte addirittura “dannosa”. Esempi se ne potrebbero ovviamente fare a decine ma vi indico un paio di spunti di ricerca interessanti: grassi Trans e nanoparticelle (dovute a lavorazioni spinte).

Ricordate, dietro ad ogni prodotto c’è un micro mondo … siate curiosi

Stay tuned

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