SUCCHI DI “FRUTTA”?

Siamo sicuri che i succhi di frutta siano veramente genuini? Sono davvero un’alternativa alla frutta nella merenda dei bambini?

Per poter rispondere a queste domande bisogna sapere alcune cose; ad esempio come vengono definite e come vengono prodotte queste bevande.

In commercio esistono diversi tipi di bevande alla frutta, si va dai:

  • Succhi di frutta ottenuti esclusivamente da frutta spremuta;
  • Succhi di frutta derivanti da concentrato, ai quali vengono aggiunti aromi e diluiti;
  • Nettari di frutti, prodotti a partire da un concentrato al quale vengono aggiunti zucchero, acqua e aromi.

Letti così possono sembrare delle descrizioni di bevande quasi salutari, ma purtroppo non è così.

Partiamo dalla loro produzione; queste bevande sono prodotte a partire dagli scarti della frutta, cioè da tutti quei frutti che per vari motivi non posso essere commercializzati nei super-mercati perché nessuno li comprerebbe. Già questo ci fa capire che partono da prodotti di seconda / terza qualità se va bene. Questi, poi vengono spremuti e il succo ottenuto viene pastorizzato per garantirne la conservazione e la sicurezza microbiologica: peccato che con questo metodo si vadano a perdere parte delle vitamine che erano rimaste nel succo. Inoltre in certi tipi di succo vengono aggiunti zucchero, aromi ed additivi.

Questo ci dovrebbe fare già pensare che il “succo di frutta” che abitualmente compriamo non sia un toccasana per la nostra salute, anzi alla lunga ci può portare a dei problemi come alcune malattie.

L’abitudine sbagliata è quella di sostituire il consumo di frutta con questi succhi; infatti nella frutta troviamo fibra, molte più vitamine e sostanze polifenoli che che nei succhi non sono più presenti.

Queste sostanze aiutano il nostro organismo a mantenere lo stato di salute, rinforzando il sistema immunitario, combattendo i radicali liberi e, nel caso della fibra, modulando l’assorbimento degli zuccheri.

Infatti i problemi che possono nascere dal consumo di succhi per lungo tempo, come dimostrato da alcuni studi scientifici, sono lo sviluppo di diabete di tipo II, l’aumento dei trigliceridi nel sangue e il rischio di obesità. Questi effetti collaterali sono imputabili alla mancata assunzione di fibra insieme alla gran quantità di zuccheri.

Per questi motivi sarebbe meglio limitare il loro consumo, e preferire succhi fatti in casa, preparati al momento in modo che possano mantenere invariato il loro contenuto di vitamine, enzimi e polifenoli e che si possano addizionare con della fibra.

Andrea Riva

Buona merenda!

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