POSSIAMO FIDARCI DELLA CARNE CHE MANGIAMO?

POSSIAMO FIDARCI DELLA CARNE CHE MANGIAMO?

l 90% dei consumatori europei vuole sapere da dove arriva la carne che comprano, che si tratti di una bistecca o di un ingrediente dei piatti pronti.

Per adesso in UE, è possibile leggere sulle etichette l’origine esclusivamente per le carni bovine fresche: che devono indicare il paese di nascita, allevamento e macellazione dell’animale.

Un altro discorso meritano le carni trasformate, e quelle impiegate come ingrediente di piatti pronti (lasagne, polpette, cotolette), crocchette di pollo, wurstel, prosciutti e salumi. In tutti questi casi non c’è l’obbligo di indicarne l’origine, e non è neppure previsto un piano in questa direzione.

I consumatori non avranno idea quindi della provenienza della carne che si trovano nel piatto, anche perché secondo le aziende inserire quest’informazione in etichetta sarebbe troppo costoso e poco pratico.

L’Organizzazione europea dei consumatori (Beuc), ha avviato una campagna intitolata “Can we trust our meat” (Possiamo fidarci della nostra carne?) in cui si chiede più chiarezza riguardo all’origine in etichetta, e misure adeguate riguardo l’abuso di antibiotici negli allevamenti e per contenere le frodi.

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