LA VERITÀ SULLE CARNI BIANCHE

Un giorno avvicinai un allevatore del mio paese che se ne stava seduto fuori dal bar del centro, borbottava tra sé e la cosa mi incuriosì. Gli chiesi se ci fosse qualche problema, lui mi guardò negli occhi e annuì con la testa, aveva uno sguardo triste che a tratti pareva quello di qualcuno che si sente tremendamente in colpa. La verità sulle carni bianche.

Mi indicò con l’indice dei bambini dall’altra parte della piazzetta e mi disse “non volevo, non sapevo”.
Mi raccontò allora che un tempo allevava animali da cortile in cortile, dando loro granaglie e scarti dell’orto e poi li vendeva o li barattava in paese con amici e parenti. Ora, invece, alleva tacchini per una grossa azienda agroalimentare, ma non in cortile … Bensì in capannoni in cui sono stipate migliaia di bestie, in condizioni talmente innaturali che per tenerle in vita devono applicare un vero e proprio “accanimento terapeutico”.

“Li imbottiamo di antibiotici”, mi disse, “il primo gli viene somministrato nel primo giorno di vita disciolto nell’acqua e da li è un continuo … un programma prestabilito a priori con delle addizioni in caso di contagi diffusi”. Mi raccontò che anche l’alimentazione era controllata e che tutti i mangimi arrivassero da una azienda esterna specializzata .. “non so cosa ci sia dentro, non trovo normale che un pulcino diventi un tacchino di 35kg in 7 mesi…!” mi disse. La verità sulle carni bianche.

Rimasi scosso da quella chiacchierata che si prolungò poi per un paio d’ore e qualche bicchiere di vino. La sera stessa andai a cercare nel web cos’è l’antibiotico resistenza e dei danni inimmaginabili che sta già causando e che potrà causare in un futuro prossimo. La mia ricerca proseguì con le conseguenze portate dagli antibiotici nell’intestino umano, siano essi assunti indirettamente attraverso il consumo di animali trattati, che direttamente durante le cure mediche “di routine” dove vengono prescritti con leggerezza inappropriata.

Scoprii che il delicato equilibrio che ci mette in armonia con i batteri presenti dentro e fuori al nostro organismo è compromesso e che la medicina con i sui dogmi tende, ben che vada, a sottovalutare o a non considerare certe dinamiche che modificano in maniera determinante lo stato di salute generale delle persone …

Anti biotico = anti vita.
Non sono prodotti selettivi, non uccidono solo il batterio patogeno, anzi, uccidono tutto, anche quelli utili per non dire indispensabili!!

Morale: meglio consumare meno carne e quella utilizzata sarebbe da scegliere proveniente da produzioni “in cortile” o comunque in condizioni in cui l’antibiotico è l’eccezione e non la regola.

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