GLI ADDITIVI: L’ASPARTAME

Nel 2005 l’università di Anatomia e Biologia Cellulare di Liverpool ha pubblicato i risultati di una ricerca durata 3 anni, condotta per la prima volta sull’interazione di 4 additivi specifici. Ecco cosa è stato scoperto.

  • Il Glutammato Monosodico (E621) combinato con il Blu Brillante (E133) diventa 4 volte più pericoloso
  • L’Aspartame (E951) combinato con Giallo di Chinolina (E104) diventa 7 volte più pericoloso

Il prossimo additivo di cui parliamo è proprio l’Aspartame, l’edulcorante sintetico più commercializzato al mondo, presente solitamente in tutti quegli alimenti conservati-industriali o nelle bevande “senza zuccheri” o “light”.

Esso è costituito da 3 componenti:

  1. 50% fenilalanina (molte volte ne è segnalata la presenza attraverso la dicitura “contiene una fonte di fenilalanina” per le rare persone che ne sono allergiche)
  2. 40 % acido aspartico
  3. 10% estere dimetile (composto che si divide in piccolissime quantità di formaldeide, un veleno estremamente tossico per i nervi: se assunto in grandi quantità è in grado di provocare tumori al cervello)

L’aspartame è il sostituto dello zucchero più comunemente utilizzato, e i suoi effetti collaterali sono più di 92 (lista approvata nel 1995 negli Stati Uniti dalla Food and Drug Administration). Si va dal semplice mal di testa ai problemi comportamentali, al cancro al cervello, passando per il morbo si Alzheimer o di Parkinson fino ad arrivare alla sclerosi a placche. Provoca inoltre dipendenza.

È vitale quindi saperlo individuare ed evitarlo, soprattutto per i gruppi a rischio: le donne in gravidanza o che allattano, i bimbi con età inferiore ai 6 mesi, le persone anziane e/o  con un sistema immunitario debole.

Recentemente sono stati immessi sul mercato nuovi edulcoranti sintetici con la stessa funzione dell’aspartame, ed ugualmente da evitare. Li troviamo sotto il nome di splenda e neotame.

La scelta consapevole  spetta ai consumatori responsabili !

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