ELIMINARE LA PLASTICA SI PUÒ E SI DEVE

ELIMINARE LA PLASTICA SI PUÒ E SI DEVE

Secondo uno studio pubblicato dalla rivista Environmental Science and Technology, e ripreso dal Guardian lo scorso 5 giugno, si stima che ogni anno si ingeriscono circa 50.000 microplastiche che possono aumentare a più del doppio se si considera anche quelle che vengono inalate. Sotto accusa, ancora una volta, è il cibo e tutto il packaging in plastica che lo avvolge e lo contamina. Protagonista di questa contaminazione sono le bottiglie di plastica di cui l’Italia detiene il record di consumo con 178 litri l’anno per abitante, secondo l’ultimo rapporto della Beverage Marketing Corporation. Quanto sia diffusa la plastica negli alimenti lo vediamo quando andiamo a fare la spesa al supermercato: non esistono più insalate che non siano imbustate e pomodori che non siano in contenitori di plastica. Si trovano addirittura singoli carciofi o cetrioli impacchettati o confezioni di merendine avvolte in altra plastica per le monoporzioni.

Ma che fine fa la plastica? Dei circa 300 milioni di tonnellate di plastica che viene prodotta ogni anno 8 milioni di tonnellate di rifiuti plastici vengono riversati negli oceani. E’ come se ogni minuto venisse riversato in mare un camion di plastica. Il problema della plastica è presente anche nel Mediterraneo, dove la Goletta Verde di Legambiente ha misurato “una densità pari a 58 rifiuti di plastica per ogni chilometro quadrato di mare, con punte di 62 nel Mar Tirreno”.

La plastica in mare non è solo inquinamento, ma anche veicolo di trasporto di microbi e altri organismi che si aggiungono ai contaminanti chimici. Questa migrazione geografica intercontinentale diventa veicolo per la diffusione di microplastiche contaminate da specie esotice invasive, potenzialmente patogene, che ci espone al rischio di perdita di biodiversità e nuove malattie.

Cosa rischiamo?

L’uso della plastica che contamina i cibi che mangiamo ci espone all’assunzione di ftalati e Bisfenolo A, plastificanti e additivi classificati come interferenti endocrini. Veleni invisibili che impattano sulla salute. Queste sostanze sono state trovate nelle urine di bambini e adolescenti italiani dall’Istituto Superiore di Sanità, attraverso uno studio di bio monitoraggio denominato LIFE PERSUADED che ha correlato i livelli di sostanza plastiche nelle urine con le patologie infantili (pubertà precoce e obesità). Secondo i dati raccolti e analizzati dai ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità il 100% dei bambini sottoposti ad analisi hanno riscontrato la presenza di Ftalati (DEHP) nelle urine e il 76% ha rivelato la presenza di Bisfenolo A (BPA).

Cosa fare?

E’ necessario, quanto urgente, acquisire consapevolezza dei rischi e trovare opportunità di cambiamento per eliminare la plastica da ciò che consumiamo tutti giorni a casa, in ufficio e a scuola. Tante le possibilità che abbiamo per eliminare o gestire meglio la plastica per evitare che si disperda nell’ambiente. Si può iniziare individualmente a cambiare abitudini alimentari oppure coinvolgere più persone in questo percorso di cambiamento per avere un maggiore impatto sulla sostenibilità ambientale.

Il programma #PIUINFORMA e #FOODFORPLANET

Questi programma permettono a qualsiasi realtà (azienda, università, scuole, ecc.) di ridurre il proprio impatto ambientale. Infine vuole diffondere un stile di vita sano e sostenibile all’interno della comunità di riferimento.

Il programma ruota intorno al sistema alimentare in essere che può essere rimodulato in base a criteri di salute e sostenibilità che consentono di ottenere risultati misurabili:

  • ridurre l’impiego di plastica
  • migliorare la gestione dei rifiuti
  • incrementare il consumo di alimenti sani e a minore impatto ambientale
  • adottare uno stile alimentare più in linea con le raccomandazioni OMS
  • ridurre e migliorare la gestione degli sprechi
  • sviluppare e diffondere una cultura che promuove la salute delle persone e del pianeta

Il programma consente di realizzare un percorso a step di cui viene certificata l’implementazione, adottando soluzioni sostenibili che diffondono comportamenti virtuosi e contagiosi. Programmi facili ed incisivi per portare salute al pianeta e alle persone, diffondendo la cultura del cibo buono, sano e sostenibile.

Il programma consente di realizzare un percorso a step di cui viene certificata l’implementazione, adottando soluzioni sostenibili che diffondono comportamenti virtuosi e contagiosi. Foodforplanet è un modo pratico ed incisivo per portare salute al pianeta e alle persone, diffondendo la cultura del cibo buono, sano e sostenibile.

 

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