Come riconoscere l'additivo glutammato

Come riconoscere l’additivo glutammato

Il glutammato monosodico, l’additivo “camaleonte”

Gli additivi sono ingredienti chimici utilizzati come ingredienti. Si raggruppano in varie famiglie: coloranti, conservanti, antiossidanti, emulsionanti, esaltatori di sapidità ecc… per un totale di circa 900 composti. Ciò che li accomuna è la modalità con la quale sono stati codificati, ovvero una sigla composta da due componenti: la lettera E (identificativo di Europa) e un codice numerico identificativo. Nelle etichette possiamo trovare il nome della sostanza, il suo codice oppure entrambi. Il primo di cui vorrei svelarvi l’identità è l’E621 detto anche glutammato monosodico (MSG), uno dei più comuni esaltatori di sapidità di origine sintetica. Avete presente quando sentite il “desiderio” irresistibile di finire in un attimo un pacchetto di patatine? Come riconoscere l’additivo glutammato.

Ciò che vi fa impazzire è proprio l’E621, esso ha infatti l’azione di eccitare le papille gustative e farvi venire ancora più voglia di mangiare cibi che lo contengono! Il fatto che un alimento confezionato abbia un sapore irresistibile, però, non vuol dire che sia altrettanto benefico per la nostra salute. Come riconoscere l’additivo glutammato.

Esso infatti non fa altro che provocare una vera e propria dipendenza, contribuendo ampiamente a favorire l’epidemia dell’obesità a cui assistiamo attualmente. Sapete in quali alimenti si può trovare il glutammato monosodico? Genericamente negli alimenti trasformati; esso è presente in così tanti prodotti che vi citerò solo qualche esempio:

 Patatine

 Minestre in busta

 Cibi surgelati

 Piatti pronti

 Caramelle

 Creme da spalmare

Ma attenzione: in etichetta non sempre troveremo scritto E621 o il suo nome per esteso. Questo additivo si può nascondere anche sotto diverse denominazioni come acido glutammico, glutammato, oli o grassi vegetali idrogenati, proteine idrogenate, gelatina, caseinati di sodio e di calcio, estratto di lievito o lievito aggiunto. In particolare, qualsiasi tipo di aroma naturale o artificiale che sia contiene spesso glutammato monosodico. La maggior parte degli studi scientifici internazionali ne hanno definito la sua neurotossicità, le nuove ricerche del Dr. Blaylock (eminente neurochirurgo e nutrizionista americano ) del 2007 lo confermano, e dimostrano che questo additivo aggrava il cancro amplificando i tumori.

Gli effetti collaterali sono vari, tra cui aumento di peso, nausea, aritmie, iperattività, eruzioni cutanee, gonfiore alle gambe e molto altro. Vi svelo una curiosità: dato che questo additivo è molto usato nei paesi asiatici e indiani, alcuni ristoranti  americani hanno recentemente iniziato ad apporre cartelli nei ristoranti con scritto “NO MSG HERE” (qui niente glutammato monosodico), per attirare i clienti informati.

Ora che ne siete venuti a conoscenza non angosciatevi se avete consumato questo additivo centinaia di volte, con o senza effetti collaterali, ora avete avuto qualche informazione in più, sfruttatela per dire si o no quando fate la spesa o prima di consumare un prodotto che lo contiene, che siate al supermercato o a casa di un amico. È importante individuarlo e evitarlo!

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