ARRICCHITO CON?

L’Antitrust ha sanzionato per le loro pubblicità ingannevoli moltissime aziende…

I prodotti pubblicizzati vantavano proprietà benefiche per la salute umana che non erano supportate da seri studi scientifici e in alcuni casi sono stati anche manipolati in modo non corretto i dati dei livelli di assunzione di riferimento. Arricchito con?

Il caso più noto ormai è quello dello spot di un noto yogurt che vantava di essere quasi indispensabile per prevenire l’osteoporosi nelle donne; ebbene in questo caso specifico i dati erano stati non poco manipolati in quanto:

Il messaggio pubblicitario evidenziava l’insufficiente assunzione di calcio in gran parte della popolazione femminile italiana, si basa sui risultati di un unico studio, peraltro effettuato su campioni di persone con esigenze nutrizionali peculiari e non generalizzabili. Infatti il fatto di dire che 2 donne su 3 non assumano abbastanza calcio con la dieta è “ingannevole” e tale da “indurre in errore il consumatore medio, portandolo a ritenere che vi sia un’acclamata carenza di calcio su ampia parte della popolazione” quando, invece, non è vero. Arricchito con?
Un altro motivo per cui la pubblicità risultava “fuorviante” era nel tentativo manipolatorio di far credere che il consumo di latte e formaggio non sia sufficiente a garantire il normale fabbisogno di calcio, quando dalla maggior parte degli studi scientifici emerge che la carenza di calcio è per alcune fasce di età solo di portata lieve o lievissima, e può essere tranquillamente colmata con una dieta varia ed equilibrata (“l’adeguata assunzione di calcio, come noto, può derivare da una pluralità di alimenti compresa la stessa acqua potabile”).

Per questi motivi l’Antitrust, nel 2012, ha deciso di sanzione la società produttrice con una multa di 180.000 euro. Il motivo della sentenza è da ricondursi al fatto che il messaggio pubblicitario ingannava il consumatore rispetto all’effettiva necessità di assumere il prodotto.

A questo punto verrebbe da pensare che le aziende produttrici di prodotti alimentari, dopo aver visto il potere dell’Antitrust di prendere certe decisioni e applicare certe sanzioni, non abbiano più fatto uso di pubblicità ingannevoli e con contenuti poco chiari, invece non è stato cosi, dopo il caso di quel prodotto, ne sono spuntati degli altri riguardanti prodotti di diverse categorie.

Infatti molti prodotti, soprattutto integratori alimentari, venivano spacciati come indispensabili per una vita sana, vantando capacita energizzanti maggiori della caffeina o di ridurre l’assorbimento degli zuccheri o di mantenere sotto controllo il colesterolo; ma anche le pubblicità di molte acque minerali sono state ritenute scorrette in quanto queste garantivano la prevenzioni di malattie come tumori sulla base di studi scientifici inesistenti. Infine un caso che fa pensare alla poca etica che hanno certe aziende è quello di pubblicizzare integratori alimentari per bambini, facendo gioco sull’istinto materno di ogni mamma che è disposta a fare qualsiasi cosa per garantire il meglio al suo bambino, anche spendere molti soldi in alimenti arricchiti, i quali venivano definiti indispensabili per una corretta crescita, quando invece questo definirli indispensabili era solo un modo per vender più facilmente.

Da queste informazioni si può capire quanto facile sia cadere in inganno ascoltando esclusivamente le pubblicità, e anche se l’Antitrust cerca di smascherare tutte queste truffe il suo giudizio arriva sempre dopo che queste sono state in parte compiute a discapito dei consumatori…

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